I libri di Ácoma

WOBBLY! L'Industrial Workers of the World e il suo tempo.

a cura di Bruno Cartosio

Gli wobblies – come erano chiamati i militanti dell’Industrial Workers of the World – furono i veri ribelli dei primi vent’anni del Novecento negli Stati Uniti. Erano portatori di un’idea di democrazia libertaria, internazionalista, rivoluzionaria. Nell’America della grande immigrazione il loro internazionalismo si traduceva in una inclusività senza steccati: uomini e donne di ogni colore, lingua, cultura e provenienza nazionale erano accolti nelle loro file. L’IWW era un’organizzazione sindacale, che si rivolgeva soprattutto a quei lavoratori dequalificati, i cui posti di lavoro erano più instabili, la cui precarietà occupazionale assomiglia per molti versi a quella dei precari di oggi.

Ma era più di un sindacato. Nel loro sfidare i pregiudizi e le convenzioni, le leggi oppressive nei posti di lavoro e il conformismo nella società, gli wobblies erano anche portatori di un modello di vita. Che si manifestava nelle canzoni satiriche e di lotta, qualche volta umoristiche e leggere ma più spesso graffianti del più famoso dei loro cantori itineranti, Joe Hill.

Dopo anni di silenzio intorno all’IWW, questo libro riprende gli aspetti fondamentali della loro vicenda, contestualizzandola negli Stati Uniti del primo Novecento non solo attraverso i saggi degli specialisti – Bruno Cartosio, Alan Dawley, Ferdinando Fasce, Linda Nochlin, Dean Nolan e Fred Thompson, Alessandro Portelli – ma anche con le immagini della loro propaganda, con i testi e le musiche delle loro canzoni e con i documenti di fondazione.




SUZIE WONG NON ABITA PIU' QUI. La letteratura delle minoranze asiatiche negli Stati Uniti

a cura di Donatella Izzo

Asian American: così si definiscono collettivamente le minoranze di origine asiatica negli Stati Uniti, da almeno un trentennio produttrici di letteratura d'alto livello e grande successo commerciale, e di un discorso critico e teorico di crescente rilievo. Questo volume mette a fuoco sul piano storico, letterario e concettuale le vicende e le implicazioni dell'emergere dell' "America asiatica", attraverso i contributi di un gruppo di americanisti specializzati anche nello studio della Cina e dell'India. Oggi "la Cina è vicina" anche per noi: la troviamo nelle nostre strade, nelle scuole, sulle prime pagine dei giornali e la percepiamo come una minaccia alla nostra way of life. Allo stesso tempo, pensiamo alla Cina come a un modello produttivo da imitare. Per queste ragioni, occuparsi oggi della letteratura delle minoranze asiatiche negli Stati Uniti è un modo per cominciare a riflettere sui nostri futuri possibili.




CONTADINI E OPERAI IN RIVOLTA. Le Gorras blancas in New Mexico

di Bruno Cartosio

New Mexico di fine Ottocento, territorio di incontro e scontro fra anglo, mexicanos e indiani, è lo sfondo su cui si sviluppa il movimento clandestino delle Gorras blancas, o White Caps. Il cappuccio bianco calato sul volto serviva a celare l'identità degli appartenenti al movimento di resistenza dei messicoamericani poveri che abbattevano le recinzioni erette per "privatizzare" i pascoli e sabotavano le attrezzature ferroviarie contro gli speculatori terrieri, la prepotenza delle compagnie ferroviarie e le connivenze fra potere economico e politico. Il volume di Bruno Cartosio ricostruisce l'intreccio fra lotta sociale, movimenti migratori interni e modernizzazione economica, rapportando gli eventi regionali a quanto avveniva nel resto degli Stati Uniti e facendo luce su una ricca genealogia di lotte che coinvolgono figure assai differenti, dai contadini ai piccoli allevatori fino agli operai e ai ferrovieri che paralizzarono il paese con il grande "sciopero Pullman" del 1894.




AMERICA AT LARGE. Americanistica transnazionale e nuova comparatistica

a cura di Donatella Izzo, Giorgio Mariani

All’incrocio fra i dibattiti odierni sulla globalizzazione, il declino degli stati nazionali, l’impero e l’imperialismo, e le riflessioni più avanzate della critica letteraria e della comparatistica, un tentativo sia di ripensare in chiave relazionale la cultura americana, sia di riflettere sui molteplici modi attraverso i quali gli Stati Uniti sono nel resto del mondo.

I saggi raccolti in questo volume - il primo del genere a essere pubblicato in Italia - propongono un ripensamento radicale dei paradigmi culturali e metodologici alla base degli "studi americani". In una fase storica in cui diviene sempre più difficile cogliere i confini reali e virtuali degli Stati Uniti, gli studi letterari e culturali devono emanciparsi sino in fondo dalla perdurante tentazione a ragionare sulla base della presunta unicità ed "eccezionalità" della nazione statunitense. Le dimensioni globali del "discorso sull'America" richiedono piuttosto un approccio interculturale e transnazionale capace d'interrogare i confini sociali e culturali degli Stati Uniti a partire dalla tensione dialettica che essi intrattengono con altre tradizioni extranazionali.




DA FAULKNER A ONETTI. Uno studio comparativo dei cronotopi letterari fra Yoknapatawpha e Santa María

di Erminio Corti

Un itinerario lungo le coordinate spazio-temporali di due universi narrativi che contribuisce a correggere e ridefinire l'immagine di Onetti come "Faulkner latino-americano" evidenziando la multiforme originalità dell'opera dello scrittore uruguaiano. William Faulkner e Juan Carlos Onetti si presentano come due classici delle letterature americane del Novecento, la cui opera oltre a riscuotere notevole successo di pubblico ha rappresentato un punto di riferimento fondamentale per diverse generazioni di romanzieri. Il volume di Erminio Corti prende spunto dalle affinità che la critica ha riscontrato tra l'opera di Onetti e quella di Faulkner per condurre un'analisi articolata delle dimensioni spaziali e temporali che caratterizzano i rispettivi universi narrativi. La prima parte del lavoro è dedicata alla ricostruzione e all'esame degli aspetti geografici e architettonici dei luoghi elettivi, Yoknapatawpha e Santa María, mentre la seconda parte si concentra sull'analisi della dimensione temporale che informa i mondi narrativi immaginati dai due scrittori.




PIÙ TEMUTI CHE AMATI. Gli Stati Uniti nel nuovo secolo

di Bruno Cartosio

Gli Stati Uniti di George W.Bush e dei neocons hanno perduto autorevolezza morale. Per la potenza e l'arroganza che in essi si incarnano sono più temuti che amati: paradossalmente, è questa la loro debolezza, destinata a crescere quanto più aumenteranno la loro forza e la disponibilità a impiegarla in difesa dei propri valori e dei propri interessi.

Mai come ora gli Stati Uniti sono stati al centro dell'attenzione mondiale. Esiste una coincidenza pressoché assoluta tra il loro voler essere la "città sulla collina" cui tutti guardano e il loro esserlo di fatto, per le molteplici e indiscutibili forme della loro preminenza. La forza con cui gli Stati Uniti si rappresentano e dominano la scena suscita reazioni forti in chi li osserva. Sono e sono stati amati, ammirati, temuti e perfino odiati per tante ragioni diverse, buone e no, non sempre fondate, a volte pregiudiziali o superficiali.
Con i saggi raccolti nel presente volume, Bruno Cartosio fornisce al lettore gli elementi per un'opinione ragionata. Il libro copre l'arco temporale che va dalla battle of Seattle del novembre 1999 alle guerre attuali di George W. Bush in Afghanistan e Iraq. L'autore scava sotto le apparenze e dà conto della difficile realtà sociale interna, dello scandalo Enron, degli attentati dell'11 settembre 2001 e della successiva, repentina scelta unilateralista e aggressiva dell'amministrazione statunitense sulla scena internazionale, della guerra in Iraq e dei movimenti di opposizione alla guerra e infine delle combattute elezioni presidenziali del 2004.

 





Introduzione e recensioni

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Introduzione

Premessa